Sky Light Intersection System

Sky Monitoring System è la soluzione per valutare in tempo reale le condizioni del traffico su strade urbane e percorsi di interesse.

Grazie ai sensori wireless installati nell’asfalto, i dati sono acquisiti costantemente e sono inviati in automatico sul server. Da qui possono essere elaborati ed utilizzati per realizzare soluzioni per la mobilità nelle smart cities.

I sensori Sky Light Sensor sono posizionati nella pavimentazione stradale e rilevano il passaggio dei singoli veicoli in transito.

Disponendo i sensori su due file perpendicolari al flusso di traffico, è possibile conoscere per ogni transito la velocità e la classe di lunghezza del veicolo.

I sensori rilevano i passaggi dei veicoli e li inviano in tempo reale allo Sky Light Hub, che li rende disponibili attraverso una porta seriale UART. Per replicare il funzionamento delle spire induttive, è stata realizzata una scheda di interfaccia chiamata Sky Light Interface Card, sulla quale è possibile integrare lo Sky Light Hub. La scheda di interfaccia è posizionata all’interno della cabina del regolatore semaforico, al quale trasmette direttamente i transiti grazie alla apertura e chiusura di contatti puliti.

Il sistema Sky Light Intersection System può essere connesso con un Access Point per inviare i transiti rilevati non solo all’impianto semaforico, ma anche su server. Questo è utile per costruire un archivio dati che aiuti nella gestione delle infrastrutture e nella pianificazione di interventi a favore del miglioramento della mobilità in città.

Oltre che per la trasmissione dei transiti al regolatore, il sistema può essere adattato per diversi utilizzi.

Configurando il sistema in modalità “chiamata” è possibile comunicare all’impianto semaforico la presenza di un veicolo in attesa alla linea di stop, con un funzionamento analogo ai pulsanti di chiamata pedonale. Oppure, si può utilizzare il sistema in modalità “misurazione coda”: posizionando i sensori a diverse distanze dall’incrocio si può misurare la lunghezza della coda che si forma a causa dei veicoli in attesa del verde.

COMPONENTI DEL SISTEMA

SKY LIGHT SENSOR

È un sensore wireless robusto ed estremamente accurato, disegnato per resistere allo stress dovuto al traffico intenso sulle strade e agli agenti atmosferici.
Il sensore lavora con tre tecnologie di rilievo combinate, che sono luce ottica ambientale brevettata, sensore infrarosso e magnetico per un’accuratezza estrema ed eliminare possibilità di errore.
La comunicazione wireless offre una grande flessibilità nella scelta del layout dell’installazione, senza vincoli di cablaggio.
Le operazioni di installazione e manutenzione possono essere svolte in poco tempo, con strumenti semplici e senza interrompere il traffico, grazie anche alla controcassa in cui è collocato il sensore.
Sky Light Sensor è alimentato con una batteria a lunga durata e bassissima autoscarica, per un’autonomia che dura nel tempo. La batteria è sostituibile da operatori esperti, garantendo una lunga vita del prodotto.

SKY LIGHT HUB

Sky Light Hub è un concentratore per l’acquisizione wireless dei dati dal sensore.
È di piccole dimensioni (39mm x 29mm) ed è in grado di gestire fino a 16 sensori.
Le informazioni che caratterizzano ciascun evento di traffico, come l’inizio e la fine di un transito e la presenza del veicolo con i relativi timestamp, sono disponibili attraverso la porta seriale UART.
Nella configurazione proposta, Sky Light Hub è integrato all’interno della scheda di interfaccia per comunicare con il regolatore semaforico attraverso contatti puliti, ma è possibile utilizzare altri dispositivi per interfacciarsi ed acquisire i dati direttamente dall’Hub. Ciò permette di creare un sistema molto flessibile, in cui si può scegliere di integrare i propri dispositivi preferiti per l’acquisizione dei dati. L’integrazione con componenti di terze parti è estremamente semplice, grazie ai protocolli di trasmissione e decodifica forniti agli integratori.

SKY LIGHT INTERFACE CARD

La Sky Light Interface Card è una scheda a contatti puliti a 16 canali che possiede uno slot per l’integrazione dello Sky Light Hub.
Gli eventi rilevati dai sensori danno l’impulso per la chiusura/apertura dei contatti opto-isolati, esattamente come avviene con le spire induttive. I canali sono indipendenti l’uno dall’altro e sono contrassegnati da un numero da 1 a 16. Tutti gli eventi rilevati da un sensore della rete determinano una transizione sul contatto corrispondente. Attraverso il software di configurazione incluso nel sistema, è possibile impostare l’azione che deve essere associata all’evento (“Aperto su evento” o “Chiuso su evento”).
Un gruppo di sensori può essere associato ad un output ausiliario che reagisce ad una combinazione di eventi (ad esempio, si può impostare un OR logico di più sensori per creare una spira magnetica virtuale di dimensioni più ampie).
Sulla scheda sono presenti due contatti per la diagnostica, che segnalano eventuali guasti del sensore e l’interruzione dell’alimentazione elettrica.
Un convertitore DC/DC permette di alimentare il sistema direttamente da qualsiasi fonte di alimentazione in corrente continua con un voltaggio compreso tra 10V e 26V. L’assorbimento totale, compreso quello dell’Hub, è di circa 60 mA.

ACCESS POINT

È un dispositivo che ha il compito di raccogliere i dati inviati da tutti i sensori assegnati, impacchettarli ed inviarli su server tramite collegamento ETHERNET o GPRS.
Nella soluzione proposta, il datalogger è il modello Raptech GWi EVO che è in grado di acquisire dati in tempo reale.
Questo dispositivo è ideale per essere montato su guida DIN, che lo rende ottimo per essere installato in contenitori e cassette a tenuta stagna, necessari per poter resistere alle intemperie in ambiente esterno.
L’Access Point può essere alimentato dalla rete elettrica a 220 V utilizzando un apposito alimentatore a 12VDC, oppure da un piccolo pannello fotovoltaico di potenza circa 20 W.
L’Access Point è dotato di una batteria al Litio interna per inviare allarmi in caso di interruzioni di alimentazione e per effettuare lo spegnimento sicuro, senza rischio di compromettere il sistema operativo e i dati raccolti.

COSA PUOI FARE

Gestire i piani semaforici al in base al traffico, sia singolarmente per ogni impianto, sia complessivamente per coordinare più semafori

Realizzare un sistema di chiamata che aziona il semaforo quando ci sono veicoli in attesa alla linea di arresto

Misurare la lunghezza della coda che si crea nei rami dell’incrocio

Usare i dati per pianificare interventi sulla gestione della mobilità o infrastrutturali

PROGETTI

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